Valle d'Aosta | Italia
 
Sabato 1 Agosto 2026

La regista premio Oscar Pippa Ehrlich, presente sul palco a Cogne, si aggiudica lo Stambecco d'oro al Gran Paradiso Film Festival.

La cerimonia di premiazione si è svolta sabato 1° agosto alla Maison de la Grivola di Cogne e ha visto la partecipazione di Pippa Ehrlich, regista premio Oscar per My Octopus Teacher, che, intervistata da Luisa Vuillermoz, direttrice artistica del festival, ha raccontato al pubblico il percorso creativo, professionale e umano che accompagna la realizzazione dei suoi film.

“Ho scelto di raccontare “piccole storie” capaci di rappresentare questioni più grandi, perché credo che questo sia il modo migliore per raggiungere il cuore delle persone. La scienza ha dimostrato che gran parte delle nostre decisioni è determinata dalle emozioni e dagli istinti più che dal pensiero razionale. Il destino del nostro mondo è determinato dall’insieme delle azioni individuali. La mia speranza è che il pensiero e le emozioni suscitate da queste “piccole storie” possano estendersi al modo in cui affrontiamo le enormi e terrificanti sfide del nostro tempo”, ha dichiarato Pippa Ehrlich.

Alla regista è stato conferito il premio Gran Paradiso Film Festival Legacy Award 2026, per aver saputo coniugare eccellenza artistica, innovazione narrativa e profondo impegno civile, trasformando il cinema naturalistico in uno strumento di consapevolezza, ispirazione e cambiamento. Con il suo sguardo sensibile e visionario, ha contribuito a rafforzare il legame tra l’essere umano e il mondo naturale, promuovendo una cultura della tutela del pianeta e trasmettendo alle nuove generazioni una visione più responsabile, empatica e profonda del nostro abitare la Terra.

Luisa Vuillermoz, Direttrice Artistica del Gran Paradiso Film Festival, ha dichiarato: "Il cinema può fare qualcosa che il dibattito mediatico non riesce più a fare: emozionare senza semplificare. L'immagine di un pangolino che torna in libertà, girata da Pippa Ehrlich, ti resta addosso per giorni, non passa nel tempo di un reel. Il cinema documentario ha la pazienza del tempo lungo — lo stesso tempo della natura. Non credo che risolva i grandi problemi della coesistenza tra uomo e wildlife, ma può ricostruire il terreno emotivo su cui poi le decisioni si prendono. Le agende cambiano quando cambia l'immaginario collettivo. Per questo, in un momento in cui il tema ambientale è stato marginalizzato dal discorso pubblico, il ruolo di festival come il nostro diventa ancora più necessario".

Il Presidente di Fondation Grand Paradis, Michel Martinet, ha espresso grande soddisfazione per questa edizione del festival: “I risultati di questa prima settimana del 29° Gran Paradiso Film Festival testimoniano la solidità e la crescente capacità attrattiva della manifestazione. L’incremento del 35% delle presenze rispetto allo stesso periodo dello scorso anno rappresenta un dato particolarmente significativo, che premia il lavoro di Fondation Grand Paradis e di tutti i partner coinvolti. È un risultato corale, che conferma il Festival come un appuntamento culturale profondamente radicato nel territorio e, al tempo stesso, capace di richiamare un pubblico sempre più ampio attorno ai grandi temi del cinema, della natura e della contemporaneità”.

A caratterizzare il Gran Paradiso Film Festival è, ancora una volta, il ruolo centrale del pubblico, chiamato ad assegnare i principali riconoscimenti della manifestazione. Gli spettatori, attraverso il proprio voto, hanno decretato il vincitore del premio Stambecco d’Oro e dello Stambecco d’Oro junior, entrambi assegnati a “Pangolin: Kulu’s journey” di Pippa Ehrlich. La giuria del pubblico ha infine assegnato il premio CortoNatura a “For deer life” della giovane regista austriaca Yaz Ellis.

La Giuria tecnica ha inoltre attribuito sei riconoscimenti alle opere distintesi per qualità artistica, narrativa e scientifica. Il Premio per il miglior cortometraggio è stato assegnato a “Elephant in the Room” di Jura Bakx; il Premio Fondazione Orestiadi di Gibellina a “Pelagos, voyage au large de la Méditerranée” di Frédéric Larrey e Thomas Roger; la Menzione speciale a “2000 jours au Paradis” di Véronique, Anne ed Erik Lapied. Il Premio per la migliore immagine è andato a “Le Chant des forêts” di Vincent Munier; il Premio per il miglior sguardo scientifico a “Orchids: Darwin’s Conundrum” di Thomas Cassar; mentre il Premio per la migliore sceneggiatura è stato attribuito a “Escargot, le grand voyage du petit-gris” di Lucas Allain e Basile Gerbaud.

Il Festival proseguirà online dal 2 al 7 agosto e nelle valli del Gran Paradiso con appuntamenti a Valsavarenche, Villeneuve, Rhêmes-Saint-Georges e Aymavilles, confermando la propria natura di evento culturale legato alle comunità del Gran Paradiso.

Il Gran Paradiso Film Festival è un progetto ideato da Fondation Grand Paradis in collaborazione con l’Assessorato Opere pubbliche, Territorio e Ambiente della Regione autonoma Valle d’Aosta; con il contributo dell’Assessorato Turismo, Sport e Commercio della Regione autonoma Valle d’Aosta, del Ministero della Cultura, del Comune di Cogne, del Parco Nazionale Gran Paradiso, della Fondazione Cassa di Risparmio di Torino e della Compagnia Valdostana delle Acque; con il sostegno dei Comuni di Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges e Villeneuve; con il patrocinio del Consiglio regionale della Valle d’Aosta, dei Comuni di Aymavilles e Valsavarenche e dell’Ente Progetto Natura. Technical Partner Montura, Hospitality Partner Bellevue Hotel & Spa.

Tutti gli eventi sono gratuiti su prenotazione. Info e calendario su www.gpff.it.

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