Fondation Grand Paradis approva il bilancio di previsione 2027-2029: un piano costruito insieme ai sette Comuni soci

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Il Consiglio di Amministrazione di Fondation Grand Paradis ha approvato il bilancio preventivo triennale 2027-2029 e il piano di attività. È il primo documento di programmazione del nuovo Consiglio, insediato il 10 giugno 2026 per il quinquennio 2026-2031.

Il piano nasce da un ampio percorso di ascolto del territorio. Il Presidente Michel Martinet e la Direttrice Luisa Vuillermoz hanno incontrato i sette Comuni soci: Aymavilles, Cogne, Introd, Rhêmes-Notre-Dame, Rhêmes-Saint-Georges, Valsavarenche e Villeneuve. In questi incontri hanno raccolto le esigenze di ciascuno e, da quel confronto, hanno definito priorità, attività e nuove idee.

Il triennio si apre con due ricorrenze importanti: la trentesima edizione del Gran Paradiso Film Festival nel 2027 e i trent’anni della Fondazione nel 2028. Il piano guarda però fino al 2030, l’orizzonte dell’Agenda ONU per lo sviluppo sostenibile e della nuova programmazione europea. Il contesto è segnato da tre grandi trasformazioni: la transizione digitale, la crisi demografica e la crisi climatica. In questo quadro il patrimonio naturale del Gran Paradiso resta la principale risorsa per lo sviluppo del territorio e, insieme, un bene da custodire.

La Fondazione intende consolidare il proprio ruolo di laboratorio territoriale per l’innovazione, la cultura e la sostenibilità nelle aree alpine. Vuole essere anche un partner operativo per la Regione autonoma Valle d’Aosta, i Comuni e il Parco Nazionale Gran Paradiso. Al centro della strategia c’è un cambio di prospettiva: la Fondazione non vuole più essere soltanto un gestore di luoghi, ma un soggetto che interpreta, racconta e rende accessibile il territorio dei sette Comuni nel suo insieme. Il sito diventa una porta d’ingresso al paesaggio, che si trasforma in un museo diffuso. Il visitatore non è più spettatore, ma protagonista attivo della scoperta. Per arrivarci, i contenuti escono dagli spazi chiusi e raggiungono sentieri e villaggi grazie a guide virtuali con intelligenza artificiale, podcast, contenuti georeferenziati, mostre all’aperto ed eventi in luoghi insoliti.

Il piano risponde anche al cambiamento climatico, con aperture serali nei mesi più caldi, proposte che allungano la stagione e una migliore distribuzione dei flussi di visitatori. L’obiettivo è raggiungere nuovi pubblici, come giovani, famiglie, appassionati di outdoor e chi cerca esperienze autentiche e lente, restando vicini alle comunità locali, prime custodi del paesaggio. Due principi guidano l’azione del triennio. Il primo è l’ampliamento della base operativa, per guadagnare efficienza e competenze. Il secondo è l’apertura internazionale, per attrarre nel Gran Paradiso nuove idee e nuove risorse.

Da questa visione nascono sei linee d’azione. La prima è la valorizzazione in rete dei siti naturalistici e culturali, che resteranno aperti 547 giornate all’anno. A maggio 2027 è prevista l’apertura del nuovo punto informativo di Valsavarenche, a Rovenaud.

La seconda linea fa degli anniversari un’occasione di crescita. Il 30° Gran Paradiso Film Festival, dal 19 luglio al 7 agosto 2027, rafforzerà la sua dimensione internazionale e una programmazione distribuita su tutto l’anno. Nell’estate 2027 si svolgerà anche la 15ª edizione di Giroparchi Nature Trail. Ad aprile 2028 una giornata pubblica racconterà alla comunità i trent’anni della Fondazione e porterà a un documento di indirizzo condiviso sul futuro della montagna. 

La terza linea mette l’intelligenza artificiale al servizio del territorio. La SIBILLA del Gran Paradiso si svilupperà su due fronti, la formazione e l’accompagnamento dei turisti, ed è possibile l’avvio di Duo4Innovation, progetto Interreg Italia–Svizzera dedicato alle startup creative. A questo si aggiungono nuove esperienze in realtà virtuale e il nuovo sito web nel 2027.

Le altre tre linee riguardano lo spopolamento, i giovani e le alleanze. Contro lo spopolamento nasce il progetto «VIE – Nuove Vie per la vita in montagna», pensato per attirare smart worker e nomadi digitali. Per i giovani sono previsti nuovi progetti e partenariati, che valorizzano le esperienze di Cordata 4061, Switch Off e Respiration Jeunesse. Si consolidano infine le alleanze con il Parco Nazionale Gran Paradiso, la Convenzione delle Alpi, ASviS, CVA, BCC Valdostana, Montura, Fondazione CRT e il mondo accademico.

«Abbiamo incontrato uno per uno i sette Comuni soci, ascoltando bisogni, idee e preoccupazioni», dichiara il Presidente Michel Martinet. «È stato un lavoro di concertazione intenso e molto fruttuoso. Ne è nato un piano condiviso, in cui ogni territorio si riconosce e che rafforza il legame tra la Fondazione e le sue comunità. Ringrazio gli Amministratori, il Consiglio, la Regione e il Parco per il dialogo costante. È con questo spirito che ci prepariamo a celebrare i trent’anni della Fondazione».

Ufficio stampa Fondation Grand Paradis

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